Cinque le stanze. In ogni stanza ho ideato un incontro ravvicinato tra un quadro e un oggetto, un oggetto e un oggetto. Tavoli e sedie, tavoli e tavoli, sedie e sedie fatalmente si attraggono e si respingono. Nello spazio la tensione si tocca. Quanto alle luci ho usato luci teatrali. La situazione si prestava: tavoli e sedie sono fantasmi.
Fabio Sargentini









