EDIPO, LA SFINGE, LO SPETTRO
Ideazione e regia di Elsa Agalbato e Fabio Sargentini
con  Aide Aste, Pino Censi

…Dal secondo dei quattro atti di cui si compone La macchina infernale di Jean Cocteau, abbiamo tratto il dialogo tra Edipo e la Sfinge, che per la prima volta viene descritta umanizzata, donna sensibile all’amore. Questa è la sua particolarità rispetto ad altre sfingi letterarie. Il nucleo drammaturgico, ridotto all’osso, s’incardina in una scena più ampia, non circoscritta al palcoscenico, ma estesa a tutto il contenitore teatrale, incluso il pubblico in platea. Ecco dunque apparire nel nostro spettacolo lo Spettro, personaggio che consente l’apertura di un secondo fronte, il ribaltamento dell’azione scenica in platea. È un espediente drammaturgico che inquadra i personaggi di Cocteau, della Sfinge e di Edipo, in un’ottica diversa, svia lo sguardo avanti a sé dello spettatore e lo invita a sentire con tutto il corpo…

Elsa Agalbato Fabio Sargentini

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