C'E' CHI DIPINGE
Marco Colazzo, Maurizio Corona, Stefano Di Stasio, Giancarlo Limoni, Matteo Montani, Mario Nalli, Claudio Palmieri

…Il fatto è che mi duole lasciare la galleria vuota per troppo tempo. E poi voglio premiare questi accaniti paladini della pittura che non mollano l’osso nonostante il vento della moda spiri in senso decisamente contrario. I nomi sono di artisti a me vicini, di cui posseggo opere e che seguo, chi più chi meno, nelle loro evoluzioni pittoriche. Non nascondo che mi diverto ad allestire queste collettive, creando rapporti inattesi, accostamenti spiazzanti. Di Stasio, Limoni, Nalli, li ho posizionati seguendo il filo conduttore del mare, tema presente in tutti e tre, seppure con approcci diversissimi: metafisico allo stato puro, neo astratto-concreto, concettuale veristico. E poi ci sono Montani e Palmieri, affiancati uno all’altro, con dipinti che sottendono anch’essi un paesaggio: mascherato, quasi astratto alla Klee in Montani, esplicito persino nel titolo, Orizzonte liquido, in Palmieri. E ancora, installati come a ferro di cavallo, una decina di piccoli dipinti ciascuno di Colazzo e Corona. Anche qui, miniaturizzato, emerge il tema del paesaggio. Corona dipinge dal vero, con partecipazione lirica, il bosco innevato che osserva dietro i vetri della sua casetta svedese ai confini con la Lapponia. Colazzo, invece, si affida al ricordo del bosco, all’esperienza dell’occhio custodita e rivissuta in studio, con l’obiettivo di non perdere freschezza. Grazie al cielo c’è chi dipinge…

Fabio Sargentini

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