CANNONATA
Omaggio a Pino Pascali

Questa mostra si basa su un ricordo, come una bomba inesplosa che emerge dal sottosuolo della memoria dopo circa 30 anni. Era il 1969, Gino De Dominicis esordiva al garage. Aveva soltanto 22 anni, l'età d'un enfant prodige. Da ultimo arrivato, volente o nolente, doveva fare i conti con il lavoro dei due pezzi da novanta dell'Attico: Pino Pascali e Jannis Kounnellis. Ne prendeva le distanze, ma intanto li metabolizzava. In quest'ottica, un giorno Gino mi disse con il suo sorrisetto beffardo: “Perché, una volta o l’altra, non esponi il cannone di Pascali come se avesse sparato sulla parete?” È quanto mi accingo a fare oggi. Un’installazione reale, e non più virtuale, come lo è stata tutti questi anni, imboscata nella mia mente. È strano. Avrebbe potuto restare per sempre una cannonata latente. Invece, no. Fuoco!

Fabio Sargentini

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