gallerista regista scrittore
  • Fabio Sargentini osserva i cavalli di Jannis Kounellis che entrano a L'attio (garage di via Beccaria), 14 gennaio 1969
  • Eliseo Mattiacci, Pino Pascali, Marisa e Mario Merz durante l'inaugurazione della mostra di Pascali Bachi da setola e altri lavori in corso, marzo 1968
  • Fabio Sargentini e Gino De Dominicis
  • Fabio Sargentini durante Cannonata, febbraio 2001
  • una scena dello spettacolo teatrale Lui? Ragazzaccio! di Elsa Agalbato e Fabio Sargentini, 2004
  • Fabio Sargentini, Paolo Picozza, Mauro Di Silvestre, Matteo Montani, Nicola Bragantini, Luca Padroni e Marco Tonelli in occasione di Pittori al muro, aprile 2006
  • Pizzi Cannella, Senza titolo, olio su tavola, cm 211x70 due trittici mostra Montaggio delle attrazioni 2012
  • Gianluigi Fogacci, Elsa Agalbato, Edoardo Siravo, Viola Pornaro, Alberto Di Stasio, Lucia Poli, Francesco Biscione e Lucia Poli interpreti della lettura dell'Eneide, 2012
presentazione

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La galleria L’Attico è stata fondata nel novembre 1957, in Piazza di Spagna a Roma, da Bruno Sargentini con al fianco il figlio Fabio appena diciottenne.

La galleria acquisisce in pochissimi anni fama internazionale. Nelle sue sale si alternano i più bei nomi del panorama artistico dell’epoca: Capogrossi, Leoncillo, Fontana, Mafai, Fautrier, Brauner, Magritte, Matta, Permeke, Canogar.

La differenza generazionale tra padre e figlio comincia ad evidenziarsi presto proprio nelle scelte sugli artisti da promuovere. Bruno, nel 1966, apre la Galleria Senior e si trasferisce in via del Babuino. Fabio continua, invece, ad esporre a L’Attico di Piazza di Spagna dando inizio ad una serie di mostre sperimentali di: Pascali, Kounellis, Pistoletto, Mattiacci.

Nel 1968 Fabio lascia piazza di Spagna e sposta la galleria in un garage di via Beccaria rivoluzionando in questo modo la concezione dello spazio espositivo. Di lì a poco anche le gallerie di New York, incorporate nei grattacieli, seguono il suo esempio spostandosi nei grandi spazi del quartiere di Soho.

Al garage si alternano mostre memorabili di Jannis Kounellis, Mario Merz, Eliseo Mattiacci, Sol Lewitt, Gino De Dominicis, Denis Oppenheim, Jean Tinguely e molti altri. Contemporaneamente Fabio organizza dei veri e propri festival di musica e danza con musicisti e danzatori americani che aprono la strada della performance. Del 1969 è il festival danza volo musica dinamite con Simone Forti, La Monte Young, Steve Paxton, Deborah Hay, Trisha Brown. Per molti di loro è la prima apparizione in Europa.  Nel 1972 un secondo festival musica e danza from Usa vede la partecipazione di Philip Glass, Steve Reich, Simone Forti, Yvonne Rainer.

Nel 1972 Fabio affianca un altro spazio al garage di via Beccaria: la galleria di via del Paradiso che ha caratteristiche del tutto diverse con soffitti affrescati, porte dorate e pavimenti marmorei, che suggeriscono un ritorno alla pittura.

Le sperimentazioni però sono continue anche in via del Paradiso: da Gino De Dominicis a Gilbert & George, da Giulio Paolini a Luigi Ontani.

Nel giugno del 1976 Fabio lascia il garage che inonda con 50.000 litri di acqua e che per tre giorni si offrendosi al pubblico come una sorta di lago incantato.

Nel 1979 Fabio intraprende parallelamente anche la strada del teatro sperimentale. Con il suo teatro lirico concettuale realizza diversi spettacoli: Peter Pan e Ballerina (1979), Una rosa è una rosa (1980), al Teatro Beat 72, Balabàn  (1981), Scena Madre (1982), Romeo e Giulietta (1983), al Teatro Tor di Nona.

Negli anni '80 scopre e lancia alcuni artisti del gruppo di San Lorenzo: Nunzio, Tirelli, Pizzi Cannella, Limoni, Ragalzi, Luzzi, Palmieri. E crea importanti mostre collettive come: Martiri e santi, Giro d’Italia dell’arte in 9 tappe, Frecce, La Casa del Poeta.

Dei primi anni 2000 si ricordano, tra le altre, le mostre: Viaggio al termine della notte, Cannonata, Fiori freschi per Mafai, Il Pensiero selvaggio, Pittori al muro.

Dal 2003 ad oggi, con sua moglie Elsa Agalbato, attrice e regista, mette in scena spettacoli sperimentali: Il sogno di Orfeo, Lui? Ragazzaccio!, Bois ton sang Beaumanoire!, Happy Journey, Il Cappotto, Obliquo Pirandello, Edipo, la Sfinge, lo Spettro, Amlieto, Spalle al pubblico, Munch e Schiele, Vola via con me, Desdemona!

 Nel 2005 sempre all'interno del piccolo teatro della galleria viene organizzata la maratona di lettura integrale di Odissea tradotta da Emilio Villa e di Eneide tradotta da Cesare Vivaldi. Nel 2006 l'evento D’ailleurs, c’est toujours les autres qui meurent. Nel 2007 su due palcoscenici contigui viene messo in scena Doppio Shakespeare: Otto personaggi per sedici interpreti. E così nel 2009 Oltre il trompe l’oeil. Messinscena della pittura.

 


l'attico